sabato, 07 novembre 2009

Baustelle - Alfredino

Ideato da Wizardguitar | commenti (popup) | commenti
categoria: varie, musica, poesia, riflessioni, foto, storia, versi, live, video, società, emotività, tv , bio & dis
sabato, 17 ottobre 2009

Underground #1

Girando per la città, e sopratutto che città, Roma, capita che ti imbatti in gruppi. Quelli principali sono gruppi di truzzi, quelli sempre principali ma meno main sono i fattoni. Capita talvolta che ti capita il gruppo live, che oh, ti sta facendo la serata. Entri, "mifateunatesseraperfavore?tantoègratisequestaèunass.cul."! Che poi "ass" e "cul" alla fine voglion dire la stessa cosa.
Vabbè insomma fatti i tesseramente vari si entra al Beba Do Samba. Colori azzeccatissimi. Mediterranei allo stato puro, ma la cosa che sconvolge è che sul (minuscolo) piccolo palco ci trovo a suonare e cantare un uomo che c'ha la voce di un Lou Reed e il corpo del frontman dei Verdena. Insomma un grande. Però è sempre la musica a dirti se quello vale qualcosa o no.
Comunque, accompagnati da miss pinta, scopriamo che il concerto è arrivato il finale, c'è giusto il tempo per una Boys Don't Cry (quella dei Cure) e un loro pezzo finale che mi è veramente piaciuto troppo, una specie de valzer, che non riesco a trovare ne a ricordare il titolo, però! Vabbe insomma grande gruppo, loro sono i Chewingum.




Questi invece sono gli "OnTheSofa", Beck italiano insomma.


Ideato da Wizardguitar | commenti (popup) | commenti
categoria: varie, musica, poesia, riflessioni, versi, notizie, live, video, emotività, bio & dis
venerdì, 02 ottobre 2009

La Cura

Ti proteggerò dalle paure delle ipocondrie,
dai turbamenti che da oggi incontrerai per la tua via.
Dalle ingiustizie e dagli inganni del tuo tempo,
dai fallimenti che per tua natura normalmente attirerai.
Ti solleverò dai dolori e dai tuoi sbalzi d'umore,
dalle ossessioni delle tue manie.
Supererò le correnti gravitazionali,
lo spazio e la luce
per non farti invecchiare.
E guarirai da tutte le malattie,
perché sei un essere speciale,
ed io, avrò cura di te.
Vagavo per i campi del Tennessee
(come vi ero arrivato, chissà).
Non hai fiori bianchi per me?
Più veloci di aquile i miei sogni
attraversano il mare.
Ti porterò soprattutto il silenzio e la pazienza.
Percorreremo assieme le vie che portano all'essenza.
I profumi d'amore inebrieranno i nostri corpi,
la bonaccia d'agosto non calmerà i nostri sensi.
Tesserò i tuoi capelli come trame di un canto.
Conosco le leggi del mondo, e te ne farò dono.
Supererò le correnti gravitazionali,
lo spazio e la luce per non farti invecchiare.
TI salverò da ogni malinconia,
perché sei un essere speciale ed io avrò cura di te...
io sì, che avrò cura di te.
Ideato da Wizardguitar | commenti (popup) | commenti
categoria: varie, musica, poesia, riflessioni, versi, frasi, live, video, società, emotività, bio & dis
mercoledì, 30 settembre 2009

The Wombats

The Wombats sono un gruppo musicale indie rock formato da tre elementi, proveniente da Liverpool. Il gruppo è formato da Mattew Murphy (voce, chitarra e tastiere), Dan Haggies (batteria), Tord Øverland-Knudsen (basso).

I tre si incontrano al Liverpool Institute for Performing Arts. La scuola dà loro la possibilità di suonare ad un concerto in Cina di fronte ad un pubblico di 20 000 persone. Il loro singolo di debutto Lost in The Post/Party in a Forest (Where's Laura) è stato rilasciato verso la fine del 2006. In Giappone esce un album chiamato Girls, Boys and Marsupials ed iniziano a guadagnare ascolti in tutto l'Estremo Oriente, mentre in patria sono praticamente sconosciuti.

La band rilascia una seconda edizione limitata in vinile chiamata Moving to New York nel Gennaio del 2007. I singoli in esso contenuti ottengono ottime critiche da DJ radiofonici come Colin Murray and Zane Lowe. A maggio i Wombats rilasciano il loro terzo singolo chiamato Backfire at the Disco, che fa guadagnare successo al gruppo. I Wombats raggiungono la trentacinquesima posizione nella Chart britannica dei singoli più ascoltati. Il loro ultimo singolo 'Let's Dance To Joy Division' è stato rilasciato nell'Ottobre del 2007, che coincide con l'uscita del loro album di debutto intitolato A Guide To Love, Loss And Desperation, che guadagna l'undicesima posizione nella classifica degli album più venduti del 2007. Il rilascio è stato seguito da un tour europeo che termina con una party di Natale alla Liverpool Academy. Moving to New York sarà nuovamente ridistribuito il 14 gennaio 2008.
fonte: Wikipedia.it

Ideato da Wizardguitar | commenti (popup) | commenti
categoria: varie, musica, riflessioni, versi, live, video, società, bio & dis
giovedì, 24 settembre 2009

I Cover Up My Face

Life won't change today
Every single day
Things don't come my way
It's just my time to fade

Things don't come my way
I Cover up my face
At my only rate
Every single day

Nothing will change today
Is what I always say
Yes, things will get too rough
I can never get enough

 
The Sides - Ataxia
Ideato da Wizardguitar | commenti (popup) | commenti
categoria: varie, musica, poesia, riflessioni, versi, frasi, live, video, società, bio & dis
lunedì, 15 giugno 2009

Digitale Terrestre

Speriamo che Il Boss si sbrighi ad andare sul satelite (o dove deve andare, mica l'ho capito tanto bene) così sto catorcio rettangolare lo butto definitivamente.
Sarà duro lasciarsi alle spalle Uomini e Donne.
Morite.
Ideato da Wizardguitar | commenti (popup) | commenti
categoria: varie, riflessioni, notizie, video, società, tv
domenica, 14 giugno 2009

Il Teatro Degli Orrori - Dall'Impero Delle Tenebre


Little Bio (LB)
Il Teatro degli orrori è un gruppo alternative rock nato nel 2005. Il nome della band si ispira al teatro delle crudeltà di Antonin Artaud. Il gruppo prende vita nell'inverno del 2005. All'inizio prendono parte al progetto Pierpaolo Capovilla (frontman degli One Dimensional Man), Francesco Valente (One Dimensional Man del post Dario Perissutti) e Gionata Mirai (voce e chitarra dei Super Elastic Bubble Plastic). In seguito ha poi aderito anche Giulio Favero (ex One Dimensional Man), completando la formazione. Il 6 aprile del 2007 viene pubblicato il loro primo album, intitolato Dell'impero delle tenebre. Il 20 giugno 2008 hanno partecipato all' Heineken Jammin’ Festival al fianco dei Linea 77. Il 25 marzo 2009 è uscita la compilation Il paese è reale voluta da Manuel Agnelli degli Afterhours in seguito alla loro partecipazione a Sanremo, per sostenere e promuovere le realtà indie rock della scena underground italiana, a cui il Teatro degli Orrori partecipa con una canzone dal titolo Refusenik, ispirata alle vicende degli obiettori di coscienza israeliani che rifiutano di imbracciare le armi in segno di protesta contro l'occupazione dei territori palestinesi.

Il Teatro Degli Orrori
Dall'Impero Delle Tenebre (2007)
(La Tempesta Rec./ Venus Dischi)


Tracklist
01. Vita Mia
02. Dio Mio
03. E Lei Venne!
04. Compagna Teresa
05. L'Impero delle Tenebre
06. Scende la Notte
07. Carrarmatorock!
08. Il Turbamento della Gelosia
09. Lezioni di Musica
10. La Canzone di Tom
11. Maria Maddalena


Canzoni d'Immediato Ascolto (CIA):
E Lei Venne! - Compagna Teresa - Carrarmatorock! - La Canzone di Tom
Ideato da Wizardguitar | commenti (popup) | commenti
categoria: varie, musica, poesia, riflessioni, foto, versi, internet, frasi, notizie, live, video, cover, società, bio & dis
sabato, 16 maggio 2009

We all want to change the world.

Vabbè ero in cerca di una band.
E tra prove, girlfriend (ragazza-amica?), e malattie incurabili non ho aggiornato il blog.
La band l'ho trovata.
La ragazza-amica è sempre più ragazza-amica.
Le prove vanno, pure bene, e pure i concerti vanno.
Le malattie restano, ma va bene così.
Embè non ve lo fate un giro sul Myspace dei Junkie Storm?
Si è il mio nuovo gruppo.
Attendo commenti.



"You say you want a revolution 
Well, you know
We all want to change the world"
-The Beatles-


Ideato da Wizardguitar | commenti (1)(popup) | commenti (1)
categoria: varie, musica, riflessioni, versi, internet, frasi, notizie, live, video, società, bio & dis, junkie storm
martedì, 05 maggio 2009

Across The Universe

Across the Universe è una canzone dei Beatles pubblicata per la prima volta in No One's Gonna Change Our World, una raccolta con fini di beneficenza di artisti vari uscita nel dicembre 1969. La canzone fu poi modificata e uscì nell'album della band di Liverpool, Let It Be.

In una notte del 1967, la frase "words are flowing out like endless rain into a paper cup" (in italiano: le parole scivolano via come pioggia infinita in una tazza di carta) venne in mente a John Lennon dopo aver ascoltato sua moglie Cynthia che, secondo lo stesso Lennon, la faceva molto lunga parlando di qualcosa. Più tardi, dopo che fu andata a letto a Lennon sembrò di risentire a lungo le parole della moglie "scorrere in un flusso senza fine". John scese al piano di sotto e trasformò le sue sensazioni in una sorta di canzone cosmica. Iniziò a scrivere la base della canzone e quando ebbe finito andò a letto e se ne dimenticò. Al mattino, Lennon trovò il foglio scritto la sera prima e lo mise al piano dove iniziò a suonare e a trovare i toni giusti per far combaciare le parole. Il sapore della canzone era fortemente influenzato dal fugace interesse di Lennon e dei Beatles per la meditazione trascendentale fra il 1967 e il 1968. In base a questa passione aggiunse al testo il mantra "Jai guru deva om", che dà il via al ritornello. La frase in sanscrito è un frammento di testo sacro che può avere molte interpretazioni, ma è vagamente tradotta come "saluti al Guru" con in aggiunta la sillaba sacra dell'induismo Om (à¥).

La struttura del testo è lineare: tre ripetizioni di una unità formata da un verso il verso "Jai guru deva om", e il verso "Nothing's gonna change my world" ripetuto quattro volte. Il testo è basato molto su immagini visive, con materializzazione di concetti astratti. La frase del titolo "across the universe" compare a intervalli nei versi finali, apparendo sempre come una struttura slegata dal resto, sopraelevata, melodicamente irrisolta.

In una sua intervista del 1970 con il Rolling Stone Magazine, John Lennon giudicò la canzone come forse il migliore e più poetico testo che avesse mai scritto.

La canzone, dopo la prima pubblicazione nella compilation No One's gonna change our world del dicembre 1969, venne successivamente inserita per la prima volta in un album dei Beatles nel controverso album Let It Be del 1970, l'ultimo prima dello scioglimento del gruppo. Questo fatto accadde perché Lennon non sembrò soddisfatto delle registrazioni fino a quel momento effettuate e perciò ripropose la canzone durante le sedute di registrazione immortalate dalle telecamere e trasmesse dal film Let It Be.

Nel 2003 uscì l'album Let It Be... Naked, con le canzoni prive del sontuoso (e a volte eccessivo) arrangiamento inserito in fase di post produzione da Phil Spector, che all'epoca aveva irritato parecchio alcuni membri del gruppo, soprattutto Paul. In Let it Be... Naked possiamo quindi ascoltare Across the Universe come originariamente incisa da Lennon, e si scopre che era suonata solo da lui e George Harrison, che nello sfondo pizzicava il sitar.

Il 4 febbraio 2008, alle 19:00 (orario della costa orientale degli U.S.A. Alle 01:00 del 5 febbraio ora italiana), la NASA ha trasmesso via radio "Across The Universe" in direzione della Stella Polare, a 431 anni luce di distanza, per festeggiare il quarantesimo anniversario della canzone, il quarantacinquesimo anniversario del Deep Space Network, e i cinquant'anni della NASA. L'idea è nata dallo storico dei Beatles Martin Lewis, che ha invitato tutti i fan della band ad ascoltare il brano contemporaneamente al suo lancio verso la stella, da ogni parte del mondo così da creare una sorta di "flusso armonico planetario". Inoltre questa data è stata dichiarata "Across the Universe Day": il giorno in cui per la prima volta una canzone è stata trasmessa nello spazio profondo. L'evento è stato approvato da Paul McCartney, Yoko Ono, e Apple Records.

Ideato da Wizardguitar | commenti (popup) | commenti
categoria: varie, musica, poesia, riflessioni, foto, storia, versi, frasi, notizie, live, scienza, video, cover, società, bio & dis
sabato, 18 aprile 2009

The Strokes

« Siamo franchi nell'affermare che gli Strokes sono i più grandi ‘bastardi’ che ci siano in giro al momento... Ci hanno mandato al tappeto con la passione e la purezza romantica del Punk Rock di New York, gli Strokes avanzano spavaldi con l'aria di poeti della strada che hanno mandato in pezzi la canzone pop, per sostituirla con la rabbia, l'incomprensione, l'odio, la libidine. Hanno illustrato in Technicolor e su schermo gigante tutte le frustrazioni dei giovani adulti...Ecco svelata l'essenza, a volte tanto profonda quanto casuale, dello stile di questi bardi fotogenici della Bowery."(New Musical Express, 17 febbraio 2001) »

Discografia

Is This It?

Room on Fire

First Impressions of Earth

Il Video - Last Nite Live @ VHQ

 


Ideato da Wizardguitar | commenti (popup) | commenti
categoria: varie, musica, riflessioni, versi, internet, frasi, notizie, live, video, società, bio & dis