Cioè anche basta. Eh. Anche perchè va a finire che ci scappa il morto.
Non è che sia una cosa molto piacevole alla fine.
Cioè anche basta. Eh. 
"Il caffè, per esser buono, deve essere nero come la notte, dolce come l'amore e caldo come l'inferno."
(Michail Bakunin)
Del tipo che a un certo punto fra te e il tuo compagno di banchina nasce qualcosa. Un misto fra disperazione, consolazione, rabbia e speranza. D'altronde dopo tre quarti d'ora inizi a conoscere vita morte e miracoli del fantomatico compagno di attese. E poi, come nelle favole più belle, arriva lui: DIO. Che tu a quel punto non capisci se è un'allucinazione o è veramente lui: l'autobus. E li iniziano a scendere lacrime che nemmeno il miglior Tardelli dei mondiali sarebbe riuscito a far provare. Allora, camminando ad una spanna da terra, sali nel veicolo. Fino a quando non ti accorgi che era tutta un'allucinazione. Era DIO sul serio, non l'autobus.
macchina e ti mette sotto ma tu ci provi lo stesso che poi inizi ad andare avanti e ti accorgi che un Hummer arriva sui 120 km/h e quindi pensi di andare indietro se non vuoi morire al volo li e poi con il tuo bel cervello da ricettatore ritardato gli alzi quel tuo bel dito medio che allora quello giustamente scende dal suo aereo e ti riempie di botte fino alla morte per soffocamento dovuto allo spappolamento dei polmoni. Almeno mi pare. Si una cosa del genere. Beh niente volevo solo dire che alla fine è meglio guardarli i semafori, non si sa mai. Poi fate come volete eh, ci mancherebbe.
"Si prega la gentile clientela di allontanarsi dalla linea gialla"
Tipo quelle volte che inizi dicendo "no tanto sta sera poco e basta, non voglio esagerare" e poi ti ritrovi a fare i trenini per casa con un phon in mano e uno scolapasta in testa. Quelle volte che le odi perchè tutti ti trattano tipo "madonna poverello, eh certo è vero non c'è più la gioventù di una volta" e tu ti senti un'ermaginato sociale senza contatti col mondo esterno. E alla fine, tutti in realtà stanno messi come a te, ma ognuno pensa di vivere le ultime ore della propria vita. Detto così effettivamente sembra un pò catastrofico. E a pensarci bene lo è.