sabato, 07 novembre 2009

Baustelle - Alfredino

Ideato da Wizardguitar | commenti (popup) | commenti
categoria: varie, musica, poesia, riflessioni, foto, storia, versi, live, video, società, emotività, tv , bio & dis
venerdì, 06 novembre 2009

Luigi Tenco

Luigi Tenco (1938 – 1967) è stato un cantautore italiano o, come lui stesso amava definirsi, compositore.
La sua morte, attribuita generalmente a suicidio mentre si trovava a Sanremo per partecipare al Festival della canzone italiana, è avvolta da un velo di mistero.



Rinchiusosi nella sua camera in una dependance dell'Hotel Savoy, venne successivamente trovato morto proprio dalla stessa Dalida. Il corpo riportava un foro di proiettile alla testa. Venne trovato un biglietto vergato a mano - che più perizie calligrafiche hanno poi consentito di attribuire allo stesso Tenco - contenente il seguente testo:

  « Io ho voluto bene al pubblico italiano e gli ho dedicato inutilmente cinque anni della mia vita. Faccio questo non perché sono stanco della vita (tutt'altro) ma come atto di protesta contro un pubblico che manda "Io tu e le rose" in finale e ad una commissione che seleziona "La rivoluzione". Spero che serva a chiarire le idee a qualcuno. Ciao. Luigi. »
   

Questo ovviamente, sul momento, fece pensare al suicidio come unica spiegazione di quell'assurda morte. Tanto più che Tenco aveva acquistato una pistola l'anno precedente per difesa personale. Tuttavia, per molti decenni, sono sussistiti molti dubbi sulle cause reali della sua morte: ad esempio, il corpo fu ritrovato con una ferita da arma da fuoco alla tempia sinistra: particolare, questo, molto strano perché Tenco non era affatto mancino. Inoltre non fu mai ritrovato il proiettile che ne causò la morte.

Per questo e per altri motivi, dopo anni di pressioni esercitate da una parte della stampa, il 12 dicembre 2005, dopo ben trentotto anni, la procura generale di Sanremo ha disposto la riesumazione della salma per tentare di stabilire la verità una volta per tutte, e cioè se Tenco si era realmente suicidato o, come molti hanno ritenuto per anni, era stato assassinato per motivi da approfondire ulteriormente.

Il 15 febbraio 2006 il Caso Tenco è stato, in via ufficiale, definitivamente chiuso. Una nuova analisi sulla salma di Tenco, infatti, ha suffragato la tesi che il cantante è morto per suicidio, non potendo formulare alcuna altra ipotesi anche perché, contrariamente alle aspettative, non è stato ritrovato il proiettile nel cranio. Nonostante ciò, ancora molti sostengono tesi alternative al suicidio.

Tra l'11 giugno 2009 e il 28 Settembre 2009, il Segretario Politico Nazionale del Partito dell'Alleanza, Dott. Sante Pisani ed il responsabile Nazionale del dipartimento delle politiche abitative dell' UDEUR Dott. Domenico Scampuddu, hanno inviato due esposti al Consiglio Superiore della Magistratura, al Ministro della Giustizia On. Alfano, al Consiglio dei Ministri e al Cancelliere della Corte europea dei Diritti dell'Uomo di Strasburgo (Francia), con in allegato cinque prove dell'omicidio di Luigi Tenco. L'esposto in versione integrale è disponibile alla pubblica lettura.

fonte: wikipedia.org

Ideato da Wizardguitar | commenti (popup) | commenti
categoria: varie, musica, poesia, riflessioni, foto, storia, versi, notizie, società, emotività, bio & dis
sabato, 17 ottobre 2009

Underground #1

Girando per la città, e sopratutto che città, Roma, capita che ti imbatti in gruppi. Quelli principali sono gruppi di truzzi, quelli sempre principali ma meno main sono i fattoni. Capita talvolta che ti capita il gruppo live, che oh, ti sta facendo la serata. Entri, "mifateunatesseraperfavore?tantoègratisequestaèunass.cul."! Che poi "ass" e "cul" alla fine voglion dire la stessa cosa.
Vabbè insomma fatti i tesseramente vari si entra al Beba Do Samba. Colori azzeccatissimi. Mediterranei allo stato puro, ma la cosa che sconvolge è che sul (minuscolo) piccolo palco ci trovo a suonare e cantare un uomo che c'ha la voce di un Lou Reed e il corpo del frontman dei Verdena. Insomma un grande. Però è sempre la musica a dirti se quello vale qualcosa o no.
Comunque, accompagnati da miss pinta, scopriamo che il concerto è arrivato il finale, c'è giusto il tempo per una Boys Don't Cry (quella dei Cure) e un loro pezzo finale che mi è veramente piaciuto troppo, una specie de valzer, che non riesco a trovare ne a ricordare il titolo, però! Vabbe insomma grande gruppo, loro sono i Chewingum.




Questi invece sono gli "OnTheSofa", Beck italiano insomma.


Ideato da Wizardguitar | commenti (popup) | commenti
categoria: varie, musica, poesia, riflessioni, versi, notizie, live, video, emotività, bio & dis
venerdì, 02 ottobre 2009

La Cura

Ti proteggerò dalle paure delle ipocondrie,
dai turbamenti che da oggi incontrerai per la tua via.
Dalle ingiustizie e dagli inganni del tuo tempo,
dai fallimenti che per tua natura normalmente attirerai.
Ti solleverò dai dolori e dai tuoi sbalzi d'umore,
dalle ossessioni delle tue manie.
Supererò le correnti gravitazionali,
lo spazio e la luce
per non farti invecchiare.
E guarirai da tutte le malattie,
perché sei un essere speciale,
ed io, avrò cura di te.
Vagavo per i campi del Tennessee
(come vi ero arrivato, chissà).
Non hai fiori bianchi per me?
Più veloci di aquile i miei sogni
attraversano il mare.
Ti porterò soprattutto il silenzio e la pazienza.
Percorreremo assieme le vie che portano all'essenza.
I profumi d'amore inebrieranno i nostri corpi,
la bonaccia d'agosto non calmerà i nostri sensi.
Tesserò i tuoi capelli come trame di un canto.
Conosco le leggi del mondo, e te ne farò dono.
Supererò le correnti gravitazionali,
lo spazio e la luce per non farti invecchiare.
TI salverò da ogni malinconia,
perché sei un essere speciale ed io avrò cura di te...
io sì, che avrò cura di te.
Ideato da Wizardguitar | commenti (popup) | commenti
categoria: varie, musica, poesia, riflessioni, versi, frasi, live, video, società, emotività, bio & dis
giovedì, 24 settembre 2009

I Cover Up My Face

Life won't change today
Every single day
Things don't come my way
It's just my time to fade

Things don't come my way
I Cover up my face
At my only rate
Every single day

Nothing will change today
Is what I always say
Yes, things will get too rough
I can never get enough

 
The Sides - Ataxia
Ideato da Wizardguitar | commenti (popup) | commenti
categoria: varie, musica, poesia, riflessioni, versi, frasi, live, video, società, bio & dis
sabato, 22 agosto 2009

Voglio andare dritto per la mia strada, fino in fondo.

"La società s'inventa una logica assurda e complicata, per liquidare quelli che si comportano in un modo diverso dagli altri. Ma se, supponiamo, e io lo so benissimo come stanno le cose, so che moririò giovane, sono nel pieno possesso delle mie facoltà eccetera, eccetera, e decido di usarla lo stesso, l'eroina? Non me lo lasciano fare. Non mi lasciano perché lo vedono come un segno del loro fallimento, il fatto che tu scelga semplicemente di rifiutare quello che loro hanno da offrirti. Scegli noi. Scegli la vita. Scegli il mutuo da pagare, la lavatrice, la macchina; scegli di startene seduto su un divano a guardare i giochini alla televisione, a distruggerti il cervello e l'anima, a riempirti la pancia di porcherie che ti avvelenano. Scegli di marcire in un ospizio, cacandoti e pisciandoti sotto, cazzo, per la gioia di quegli stronzi egoisti e fottuti che hai messo al mondo. Scegli la vita. Beh, io invece scelgo di non sceglierla, la vita. E se quei coglioni non sanno come prenderla, una cosa del genere, beh, cazzo, il problema è loro, non mio. Come dice Harry Lauder, io voglio andare dritto per la mia strada, fino in fondo."

Dopo un bel pò di tempo mi sembra d'obbligo tornare con un bel post citazionale. E buon fine vacanze a tutti.
Ideato da Wizardguitar | commenti (4)(popup) | commenti (4)
categoria: varie, poesia, riflessioni, libri, foto, versi, frasi, società
domenica, 14 giugno 2009

Il Teatro Degli Orrori - Dall'Impero Delle Tenebre


Little Bio (LB)
Il Teatro degli orrori è un gruppo alternative rock nato nel 2005. Il nome della band si ispira al teatro delle crudeltà di Antonin Artaud. Il gruppo prende vita nell'inverno del 2005. All'inizio prendono parte al progetto Pierpaolo Capovilla (frontman degli One Dimensional Man), Francesco Valente (One Dimensional Man del post Dario Perissutti) e Gionata Mirai (voce e chitarra dei Super Elastic Bubble Plastic). In seguito ha poi aderito anche Giulio Favero (ex One Dimensional Man), completando la formazione. Il 6 aprile del 2007 viene pubblicato il loro primo album, intitolato Dell'impero delle tenebre. Il 20 giugno 2008 hanno partecipato all' Heineken Jammin’ Festival al fianco dei Linea 77. Il 25 marzo 2009 è uscita la compilation Il paese è reale voluta da Manuel Agnelli degli Afterhours in seguito alla loro partecipazione a Sanremo, per sostenere e promuovere le realtà indie rock della scena underground italiana, a cui il Teatro degli Orrori partecipa con una canzone dal titolo Refusenik, ispirata alle vicende degli obiettori di coscienza israeliani che rifiutano di imbracciare le armi in segno di protesta contro l'occupazione dei territori palestinesi.

Il Teatro Degli Orrori
Dall'Impero Delle Tenebre (2007)
(La Tempesta Rec./ Venus Dischi)


Tracklist
01. Vita Mia
02. Dio Mio
03. E Lei Venne!
04. Compagna Teresa
05. L'Impero delle Tenebre
06. Scende la Notte
07. Carrarmatorock!
08. Il Turbamento della Gelosia
09. Lezioni di Musica
10. La Canzone di Tom
11. Maria Maddalena


Canzoni d'Immediato Ascolto (CIA):
E Lei Venne! - Compagna Teresa - Carrarmatorock! - La Canzone di Tom
Ideato da Wizardguitar | commenti (popup) | commenti
categoria: varie, musica, poesia, riflessioni, foto, versi, internet, frasi, notizie, live, video, cover, società, bio & dis
sabato, 06 giugno 2009

Underwater

D'improvviso ti accorgi di essere entrato in apnea.
Ti ritrovi sott'acqua con poco ossigeno da dosare.
Il terrore ti pervade, ti senti paralizzato.
Speri di risalire al più presto, speri di farcela.
La mente si distorce, i pensieri si curvano.
Le lacrime scendono, il cuore si spezza.

To J.
Ideato da Wizardguitar | commenti (1)(popup) | commenti (1)
categoria: varie, poesia, riflessioni, frasi, emotività
giovedì, 28 maggio 2009

Poem

A quale angelo hai rubato il cuore
A quale sole hai preso il sorriso
Il tuo viso, nelle mie mani prenderò
Le tue labbra come rose apollinee
E il tuo respiro la linfa di cui vivrò.

J.
Ideato da Wizardguitar | commenti (1)(popup) | commenti (1)
categoria: varie, poesia, riflessioni, frasi
martedì, 05 maggio 2009

Across The Universe

Across the Universe è una canzone dei Beatles pubblicata per la prima volta in No One's Gonna Change Our World, una raccolta con fini di beneficenza di artisti vari uscita nel dicembre 1969. La canzone fu poi modificata e uscì nell'album della band di Liverpool, Let It Be.

In una notte del 1967, la frase "words are flowing out like endless rain into a paper cup" (in italiano: le parole scivolano via come pioggia infinita in una tazza di carta) venne in mente a John Lennon dopo aver ascoltato sua moglie Cynthia che, secondo lo stesso Lennon, la faceva molto lunga parlando di qualcosa. Più tardi, dopo che fu andata a letto a Lennon sembrò di risentire a lungo le parole della moglie "scorrere in un flusso senza fine". John scese al piano di sotto e trasformò le sue sensazioni in una sorta di canzone cosmica. Iniziò a scrivere la base della canzone e quando ebbe finito andò a letto e se ne dimenticò. Al mattino, Lennon trovò il foglio scritto la sera prima e lo mise al piano dove iniziò a suonare e a trovare i toni giusti per far combaciare le parole. Il sapore della canzone era fortemente influenzato dal fugace interesse di Lennon e dei Beatles per la meditazione trascendentale fra il 1967 e il 1968. In base a questa passione aggiunse al testo il mantra "Jai guru deva om", che dà il via al ritornello. La frase in sanscrito è un frammento di testo sacro che può avere molte interpretazioni, ma è vagamente tradotta come "saluti al Guru" con in aggiunta la sillaba sacra dell'induismo Om (à¥).

La struttura del testo è lineare: tre ripetizioni di una unità formata da un verso il verso "Jai guru deva om", e il verso "Nothing's gonna change my world" ripetuto quattro volte. Il testo è basato molto su immagini visive, con materializzazione di concetti astratti. La frase del titolo "across the universe" compare a intervalli nei versi finali, apparendo sempre come una struttura slegata dal resto, sopraelevata, melodicamente irrisolta.

In una sua intervista del 1970 con il Rolling Stone Magazine, John Lennon giudicò la canzone come forse il migliore e più poetico testo che avesse mai scritto.

La canzone, dopo la prima pubblicazione nella compilation No One's gonna change our world del dicembre 1969, venne successivamente inserita per la prima volta in un album dei Beatles nel controverso album Let It Be del 1970, l'ultimo prima dello scioglimento del gruppo. Questo fatto accadde perché Lennon non sembrò soddisfatto delle registrazioni fino a quel momento effettuate e perciò ripropose la canzone durante le sedute di registrazione immortalate dalle telecamere e trasmesse dal film Let It Be.

Nel 2003 uscì l'album Let It Be... Naked, con le canzoni prive del sontuoso (e a volte eccessivo) arrangiamento inserito in fase di post produzione da Phil Spector, che all'epoca aveva irritato parecchio alcuni membri del gruppo, soprattutto Paul. In Let it Be... Naked possiamo quindi ascoltare Across the Universe come originariamente incisa da Lennon, e si scopre che era suonata solo da lui e George Harrison, che nello sfondo pizzicava il sitar.

Il 4 febbraio 2008, alle 19:00 (orario della costa orientale degli U.S.A. Alle 01:00 del 5 febbraio ora italiana), la NASA ha trasmesso via radio "Across The Universe" in direzione della Stella Polare, a 431 anni luce di distanza, per festeggiare il quarantesimo anniversario della canzone, il quarantacinquesimo anniversario del Deep Space Network, e i cinquant'anni della NASA. L'idea è nata dallo storico dei Beatles Martin Lewis, che ha invitato tutti i fan della band ad ascoltare il brano contemporaneamente al suo lancio verso la stella, da ogni parte del mondo così da creare una sorta di "flusso armonico planetario". Inoltre questa data è stata dichiarata "Across the Universe Day": il giorno in cui per la prima volta una canzone è stata trasmessa nello spazio profondo. L'evento è stato approvato da Paul McCartney, Yoko Ono, e Apple Records.

Ideato da Wizardguitar | commenti (popup) | commenti
categoria: varie, musica, poesia, riflessioni, foto, storia, versi, frasi, notizie, live, scienza, video, cover, società, bio & dis