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mercoledì, 19 marzo 2008


Va beh non è che uno parla proprio di copia, però dovete prendere atto che è abbastanza simile no?
Certo che Scatarcio confronto a McDowell sembra un pirla.
O lo è
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mercoledì, 20 febbraio 2008
Ebbene si, dopo ben 5 anni di assenza, tornano sulle scene musicali gli Elio e le Storie Tese. Si perchè oggi 20 Febbraio 2008 esce il loro nuovo ellepi "Studentessi". Che dire, un'orgasmo.

Tracklist
   1. Studentessi
   2. Plafone
   3. Ignudi fra i nudisti
   4. Tristezza
   5. Effetto memoria (Inverno)
   6. Heavy Samba
   7. Gargaroz
   8. Suicidio a sorpresa
   9. Allegro
  10. Andante con moto
  11. Allegro
  12. Allegretto
  13. Effetto memoria (Primavera)
  14. La lega dell'amore
  15. Indiani (A caval donando)
  16. Effetto memoria (Estate)
  17. Supermassiccio
  18. La risposta dell'architetto
  19. Parco sempione
  20. Il Congresso delle parti molli
  21. Single (Feat. Luigi Piloni)
  22. Effetto memoria (Autunno)

Dopo aver dato una veloce ascoltata al disco subito si sente la classica impronta degli Elii. Lo stile imprevedibile e incredibilmente versatile, la demenzialità dei testi e le numerosissime collaborazioni caratterizzano ogni canzone. Troviamo in versione studio varie canzoni già ascoltate o comunque già abbozzate, come Gargaroz, La Lega Dell'Amore (eseguita varie volte live insieme a Bisio sia a Zelig che nel tour di Coesi Se Vi Pare), Indiani (che nel tour di Emozioni Fortissime era presentata come Amico Cheyenne Dove Scappi), Il Congresso Delle Parti Molli (presentata anch'essa nell'Emozioni Fortissime Tour con il nome di Buco Del Membro) e Single (canzone creata da Feiez nel 1997 e usata come sigla per radiorai).
Le collaborazioni, come dicevo prima, sono molteplici: Antonella Ruggiero, Giorgia, Irene Grandi, Paola Cortellesi, Claudio Bisio, Claudio Baglioni ecc.
Anche la vendita è tipica del gruppo milanese, infatti il disco sarà venduto sia con la rivista XL, sia nei classici negozidi dischi, sia online al bassissimo prezzo (rispetto agli altri cd) di 14,90 Euro.
Insomma il gruppo torna alla grande, con un'album che dopo una giornata di continuo ascolta convince veramente. Consigliato a tutti!
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venerdì, 08 febbraio 2008

Ed ecco che con un colpo di reni tornano gli Elii nazionali nel campo musicale. Infatti è stata annunciato poco tempo fa l'imminente uscita (prevista per il 20 Febbraio) di "Studentessi", il nuovo album targato Elio e le Storie Tese. Ed oggi è stato estratto il primo singolo. Brano non nuovo ai fedelissimi della band, Parco Sempione infatti era già stata presentata al pubblico durante l'"Emozioni Fortissime Tour". Beh niente, ora non vi rimane che vedere il video uscito poche ore fa (e già disponibile su youtube), in cui gli Elii si divertono a fare una specie di parodia di The Ring (come se non fosse una parodia già il film in se stesso) con la partecipazione straordinaria di Maccio Capatonda! Buona Visione!

 

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lunedì, 12 novembre 2007

"Riscaldamento globale è un termine popolarmente usato per descrivere l'aumento nel tempo della temperatura media dell'atmosfera terrestre e degli oceani.
Il mantenimento della temperatura della Terra attorno a valori medi adatti alla vita umana è dovuto principalmente a quattro fattori:
1. Calore interno del pianeta
2. Irraggiamento solare, che fornisce l'energia per l'effetto serra
3. Presenza dell'atmosfera, che attenua gli sbalzi di temperatura
4. Effetto serra naturale, che amplifica l'effetto termico dell'irraggiamento solare
L'alterazione di questi parametri è la causa del riscaldamento globale."



Direi che siamo nei casini.
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domenica, 11 novembre 2007
"Questa mattina è morto un tifoso laziale: si chiamava Gabriele Sandri. Era un dj e lavorava in diversi locali della Capitale. Alcuni tifosi laziali si sono incontrati casualmente con un gruppo di supporter juventini nell'area di servizio dell'autostrada A1 nei pressi di Arezzo. Le due fazioni si sono affrontate e un poliziotto della stradale ha cercato di sedare lo scontro. Purtroppo dalla pistola del poliziotto è partito accidentalmente un colpo che ha raggiunto Gabriele uccidendolo sul colpo."
Fonte: blogosfere.it

Ora non voglio stare qui a dare o non dare la colpa al poliziotto, starà alla "giustizia" decidere questo, voglio solo dire: è proprio necessario?
Ok tifare la proprio squadra del cuore, ok andare in trasferta, ma è proprio necessario sfociare nella violenza?
Questo è solo l'ultimo incidente accaduto ma sicuramente, se nessuno prenderà seri provvedimenti, si rinizierà di nuovo con questa violenza sportiva, magari già dalla prossima domenica.
E' facile fare i moralisti, certo, ma non si può, anzi non si deve, rimanere a guardare dopo fatti del genere. E' ora che lo stato o chi per lui si dia una mossa. Ma è possibile che per attuare una qualsiasi cosa in questo paese c'è sempre bisogno di una vittima? E Prodi, ma se ci fosse stato qualcun'altro penso sarebbe stato uguale, si è limitato a commentare: “Sono episodi che destano molta preoccupazione”. Ma va? No pensavo invece che fosse normale veder morire una persona per un incontro di calcio. La colpa indubbiamente va anche alle tifoserie, sembra come se ogni singolo tifoso sia nato per combattere con tutti i mezzi verso la tifoseria rivale, ma siamo in guerra? Ecco questo succede con questi fatti, arrivare a confondere fatti sconvolgenti come una guerra, con fatti che si potrebbero benissimo evitare. Basta.
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domenica, 21 ottobre 2007
Ecco lo svolgimento della vicenda sulle restrizioni dei blog/siti proposta da Franco Levi. Paolo Gentiloni interviene, cercando di placare gli animi.

"L'allarme lanciato da Grillo e' giustificato: il ddl sull'editoria va corretto": cosi' il ministro Gentiloni. "La norma sulla registrazione dei siti internet lascia spazio a interpretazioni e restrittive" sottolinea il titolare del dicastero delle Comunicazioni.
"Si tratta di correggere l'errore - conclude Gentiloni - sara' lo stesso Levi a volerlo fare". Al centro della polemica la prevista iscrizione al Roc anche per chi "svolge attivita' editoriale sul web".

Beh direi che se ne sono accorti di averla sparata grossa. Prima fanno le cose, poi si accorgono di aver fatto una cretinata e ritirano il braccio. Ma pensarci un pò di più prima di parlare no eh? Alla fine comunque la restrizione ci sarà lo stesso, ma (più giustamente) sarà regolata da dei parametri. Anche perchè per quale motivo far chiudere i blog/siti a milioni di persone? Gente che usa lo spazio di un blog per esprimere i propri sentimenti, le proprie emozioni, quello che pensano. Forse proprio per questo il signor Levi e chi con lui ha proposto questa legge. Perchè vedono come un pericolo le opinioni discordanti dalle loro, e giustamente (!!!) invece di parlarne, tagliano i ponti di comunicazione. Ma questo tipo di censura non ricorda un pò la dittatura? Va beh ma in fondo un ragazzo come me che ne capisce di politica. C'è da dire che ok non avrò un cervello all'altezza per la politica, ma quando fanno queste cavolate me ne accorgo. Speriamo che il prossimo "episodio" della vicenda dica che la proposta sia stata abolita. Speriamo.
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venerdì, 19 ottobre 2007

Ricardo Franco Levi, braccio destro di Prodi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, ha scritto un testo per tappare la bocca a Internet. Il disegno di legge è stato approvato in Consiglio dei ministri il 12 ottobre. Nessun ministro si è dissociato. Sul bavaglio all’informazione sotto sotto questi sono tutti d’accordo.
La legge Levi-Prodi prevede che chiunque abbia un blog o un sito debba registrarlo al ROC, un registro dell’Autorità delle Comunicazioni, produrre dei certificati, pagare un bollo, anche se fa informazione senza fini di lucro.
I blog nascono ogni secondo, chiunque può aprirne uno senza problemi e scrivere i suoi pensieri, pubblicare foto e video.
L’iter proposto da Levi limita, di fatto, l’accesso alla Rete.
Quale ragazzo si sottoporrebbe a questo iter per creare un blog?
La legge Levi-Prodi obbliga chiunque abbia un sito o un blog a dotarsi di una società editrice e ad avere un giornalista iscritto all’albo come direttore responsabile.
Il 99% chiuderebbe.
Il fortunato 1% della Rete rimasto in vita, per la legge Levi-Prodi, risponderebbe in caso di reato di omesso controllo su contenuti diffamatori ai sensi degli articoli 57 e 57 bis del codice penale. In pratica galera quasi sicura.
Il disegno di legge Levi-Prodi deve essere approvato dal Parlamento. Levi interrogato su che fine farà il blog di Beppe Grillo risponde da perfetto paraculo prodiano: “Non spetta al governo stabilirlo. Sarà l’Autorità per le Comunicazioni a indicare, con un suo regolamento, quali soggetti e quali imprese siano tenute alla registrazione. E il regolamento arriverà solo dopo che la legge sarà discussa e approvata dalle Camere”.
Prodi e Levi si riparano dietro a Parlamento e Autorità per le Comunicazioni, ma sono loro, e i ministri presenti al Consiglio dei ministri, i responsabili.
Se passa la legge sarà la fine della Rete in Italia.
Fonte: beppegrillo.it


Ora io dico, senza tener conto che sia Grillo a scrivere potrebbe benissimo essere una qualsiasi persona, ma la politica italiana si deve occupare di questa roba? Cioè è una delle classiche leggi "all'italiana" che solo noi sappiamo fare, una pazzia. Per quale motivo si dovrebbe mettere una legge del genere? Per prendersi i soldi che mancano nelle casse? Giustamente il web, una rete libera, deve essere tassata. Eh certo. Voglio vedere se una volta che saranno chiusi la maggior parte di blog/siti ci sarà ancora libertà in rete. Non può esserci. Mi chiedo se le persone che hanno votato questo governo sono contente del suo operato. Penso di no. Spero di no. Va beh alla fine la legge ancora non è in atto (e ci mancherebbe) staremo a vedere come si svolgerà la situazione. Peccato mi stavo appassionando a questo blog.
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mercoledì, 17 ottobre 2007
Armin Meiweis aveva conosciuto la vittima, l'ingegnere berlinese Bernd-Juergen Brandes di 43 anni, con un annuncio su Internet nel quale cercava candidati disposti a farsi macellare. Il seguito sembra la sceneggiatura di un nuovo film su Hannibal Lecter. La notte fra il 9 e 10 marzo 2001, in una soffitta predisposta per il macello della sua villa abbandonata con 42 stanze a Rotenburg (Assia dell'est) si compie il delitto. Dopo che l'ospite venuto da Berlino aveva ingerito 20 tranquillanti e bevuto una bottiglia di alcool, il carnefice gli taglia il pene e assieme a lui se lo mangia. Dieci ore dopo, di notte, dopo che la vittima perde coscienza per la forte perdita di sangue, gli taglia la gola e lo fa a pezzi. Quindi mette le parti del corpo sezionate in buste di plastica e le surgela. Col tempo le ha mangiate pezzo dopo pezzo. «Ogni volta che mangiavo un pezzo di carne - ha riferito Meiwes oggi in aula - mi ricordavo di lui. È stato come fare la comunione».
Una videocamera tenuta accesa la sera del delitto ha filmato passo passo tutte le scene dell'orrore. Il film sarà mostrato, a porte chiuse, come materiale di prova alla prossima udienza del processo, lunedì. Durante il delitto Meiwes ha detto di avere provato «al contempo odio, rabbia e felicità». «Lo squartamento del corpo mi ha divertito, il momento dell'uccisione è stato terribile».
Dopo il primo delitto cannibalesco, l'imputato ha incontrato altri cinque uomini che si erano offerti in Internet come possibili vittime ma alcuni non facevano al caso: chi era troppo grasso chi non si è fatto più sentire dopo che lui gli ha detto chiaro e tondo: «Se vieni devi sapere che sarà la tua ultima venuta». E a quanto pare i volontari non mancavano: «Ci sono centinaia, migliaia di persone che cercano solo di essere mangiate», ha affermato Meiwes davanti all'allibito uditorio del tribunale.
Al cannibale di Rotenburg, la polizia è giunta dopo una segnalazione di uno studente di Innsbruck che si era imbattutto in Internet in un annuncio per la ricerca di vittime. In una perquisizione nel dicembre 2002 nella sua residenza cadente di campagna trovava quattro buste da congelatore con carne umana e una buca con delle ossa e un teschio nel giardino. Secondo gli inquirenti, l'imputato ha mangiato almeno venti chili di carne umana.

Cioè ma siamo pazzi?? Ma come fa la mente umana ad elaborare certe cose? A questo punto mi viene da pensare che la pazzia non finisca mai. Cioè solo un pazzo depravato mentalmente può concepire cose del genere. E naturalmente la Germania dei media ha visto bene di dedicarci una trasmissione con tanto di intervista a questo essere, perchè di più non può essere considerato, solo per fare uno schifoso audience. Ora non è che uno vuole fare il moralista. Ma abbiamo veramente bisogno di questa roba? Cioè sul serio ci serve vedere un'intervista a un cannibale in tv? Certe volte rimango sconcertato.
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