Il film, dal punto di vista tecnico, è pervaso da piani sequenza e ritmi lenti, con un montaggio che non aiuta proprio il fattore temporale diciamo più usuale.
Dal punto di vista della sceneggiatura, non avendo visto neanche il trailer, pensavo che quest'ultima fosse ispirata agli ultimi giorni della star Kurt Cobain, ex componente dei Nirvana. Vengo subito smentito invece, nel senso che si, la vicenda è ispirata agli ultimi attimi di Cobain, ma in modo molto "esterno". Nel senso che nel film di Cobain come era veramente se ne vede poco. Gus Vans Sant infatti sceglie di farci vedere la sua mente, distorta e malata, e la vicenda della morte, più che come fenomeno mediaditico intorno a Kurt Cobain, proprio come fatto in se stesso. In altre parole, da come la vedo io, si è voluto usare la storia di Cobain come pretesto per raccontare le fasi della "pazzia" (se così si può chiamare) e della morte, ispirandosi all'esperienza di Kurt. Ma della persona in se stessa c'è veramente poco.
In finale, un film che non mi è piaciuto per niente, un pò per la delusione della trama, per me inesistente, e anche in fondo dalla eccessiva "lentezza" del film (penso messa apposta per far capire meglio il disagio mentale della situazione). Per me bocciato. Meno male che Gus Van Sant si sia ripreso con Paranoid Park.









Nome: Wizard





Morgan - Da A ad A
Una di quelle Moleskine da paura con le pagine bianche
Misery di Stephen King
macchina e ti mette sotto ma tu ci provi lo stesso che poi inizi ad andare avanti e ti accorgi che un
"I hear you on the radio
fonte:
"La Guinness è una famosa birra di tipo stout o di tipo porter prodotta dalla Arthur Guinness Son & Co., una fabbrica di birra irlandese fondata a Dublino nel 1759 da Arthur Guinness nella celebre St. James's Gate Brewery.