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sabato, 27 ottobre 2007
Ah mica me ne ero accorto che siamo a Natale. Di solito passano tipo 4 mesi prima tra l'inizio della scuola e l'inizio delle vacanze natalizie. A giudicare dai negozi no. Tutte vetrine piene di Babbi Natali (???) che cercano di rapinare case, tubi colorati e psichedelici che sprizzano luce da tutte le parti, addirittura già vendono la mangiatoia col bue e l'asinello. Mi viene da ripensare al concerto di Elio e le Storie Tese di questa estate, dove un geniale Elio diceva: "Ora facciamo una canzone dedicata ad una festa che sta per arrivare...Il Natale...Ho detto che sta per arrivare mica che è arrivato". Beh si, sembra che il natale sia stato anticipato, che Gesù bambino sia nato prima, con Babbo Natale e la Befana che rincorrono i pochi giorni rimasti. Pensando a queste cose mi viene un pò di tristezza però. Ormai non si pensa più alla sacralità (non per forza religiosa) di una cosa, ma solo ed esclusivamente alla sua commercialità. In altre parole non si vive più l'emozione dell'attesa delle feste come in passato, ora è tutto un fatto di chi riesce a vendere più Babbi Natali rapinatori. A nessuno interessa il motivo per cui esiste la festa, e per quale moivo sia così importante, alcuni magari pensano anche che sia celebrata per l'arrivo del Barbone col Sacco. Con questo non voglio dire che dovremmo andare tutti a messa a celebrare Dio e suo figlio, anche perchè rispetto tutte le religioni e i modi di pensare (sempre con i dovuti modi), però dico solo che sarebbe più bello se lasciassimo da parte per un'attimo tutte le cavolate, tutto qui. Per chiudere il discorso, vi auguro un Buon Natale a tutti!
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mercoledì, 24 ottobre 2007
Oggi è una di quelle volte in cui appena ti alzi pensi: "Ma non è meglio rimanere a letto?". Rimanere a letto non tanto per pigrizia, proprio perchè senti una forza sconociuta dentro te che avverte il pericolo di intralciare i piani dell'umanità. Detta così sembra catastrofica, ma in realtà accade proprio così. Infatti mi sarei dovuto  fidare del mio sesto senso, oggi era da rimanere a letto. Come volevasi dimostrare ho litigato con tutte le persone a cui ho rivolto anche un solo "ciao". Te ne accorgi che la giornata va male già da quando, uscendo dalla porta di casa ti vedi passare due autubus davanti gli occhi. Il bello è che sono gli unici autobus utili per il sottoscritto. Quindi già iniziare una giornata in cui sei costretto ad aspettare come minimo una ventina di minuti per il bus successivo è molto deprimente. Quando poi ti accorgi che inizia anche a piovere, uno si inizia a convincere che qualcuno abbia fatto il malocchio. Arrivare a scuola fradicio, arrabbiato (eh già, sono metereopatico), e con nessunissima voglia di fare niente conferma il malocchio su cui riflettevo prima. Certo che poi quando dei professori frustrati ti ricordano con intervalli di cinque minuti quanto siano idioti e inutili i giovani d'oggi, irresbonsabili e incoscienti, diciamo che ti cadono le braccia. A me lo vieni a dire poi, che non ho mai (per modo di dire) fatto un torto a nessuno. Ma va beh in fondo anche loro hanno ragione, non è facile lavorare con una massa di ragazzetti bulli, nemmeno la scienza riesce a trovare una motivazione valida della loro presenza e permanenza in una scuola. Mah. Tolto questo, aggiungiamoci anche che tutte le persone che conosco, oggi decidono di essere abbastanza ostili nei miei confronti (togliendo gli amici di sempre, ovviamente) scatenando così una reazione a catena di malumore diffuso. Va beh ma alla fine di che mi lamento io, i problemi sono ben altri. E' che diciamo certe volte vorrei proprio rimanere in quel letto da dove mi sono alzato stamattina, senza uscire ed evitando di così disturbare il mondo.
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domenica, 21 ottobre 2007


Quando ascolto certe cose penso che alcune volte la genialità umana non ha limiti. E' il caso dei Pink Floyd. Riescono a raggiungere l'anima dell'ascoltatore e a scuoterla. La loro musica è un tappeto perfetto per l'immaginazione, fa sognare a occhi aperti. Poi una canzone come Echoes, accoppiata con degli scenari bellissimi come le rovine di Pompei, è qualcosa di paurosamente emozionante. Tutto è giusto al momento giusto. Chitarra, basso, tastiera, batteria e voci. Un mix micidiale e perfetto. Ma d'altronde chi meglio dei Pink Floyd è riuscito ad abbattere certe barriere? Ancora lo stanno cercando un gruppo che si avvicini almeno un pò al loro stile. Chissà se lo troveranno mai.
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domenica, 21 ottobre 2007
Ecco lo svolgimento della vicenda sulle restrizioni dei blog/siti proposta da Franco Levi. Paolo Gentiloni interviene, cercando di placare gli animi.

"L'allarme lanciato da Grillo e' giustificato: il ddl sull'editoria va corretto": cosi' il ministro Gentiloni. "La norma sulla registrazione dei siti internet lascia spazio a interpretazioni e restrittive" sottolinea il titolare del dicastero delle Comunicazioni.
"Si tratta di correggere l'errore - conclude Gentiloni - sara' lo stesso Levi a volerlo fare". Al centro della polemica la prevista iscrizione al Roc anche per chi "svolge attivita' editoriale sul web".

Beh direi che se ne sono accorti di averla sparata grossa. Prima fanno le cose, poi si accorgono di aver fatto una cretinata e ritirano il braccio. Ma pensarci un pò di più prima di parlare no eh? Alla fine comunque la restrizione ci sarà lo stesso, ma (più giustamente) sarà regolata da dei parametri. Anche perchè per quale motivo far chiudere i blog/siti a milioni di persone? Gente che usa lo spazio di un blog per esprimere i propri sentimenti, le proprie emozioni, quello che pensano. Forse proprio per questo il signor Levi e chi con lui ha proposto questa legge. Perchè vedono come un pericolo le opinioni discordanti dalle loro, e giustamente (!!!) invece di parlarne, tagliano i ponti di comunicazione. Ma questo tipo di censura non ricorda un pò la dittatura? Va beh ma in fondo un ragazzo come me che ne capisce di politica. C'è da dire che ok non avrò un cervello all'altezza per la politica, ma quando fanno queste cavolate me ne accorgo. Speriamo che il prossimo "episodio" della vicenda dica che la proposta sia stata abolita. Speriamo.
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venerdì, 19 ottobre 2007

Ricardo Franco Levi, braccio destro di Prodi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, ha scritto un testo per tappare la bocca a Internet. Il disegno di legge è stato approvato in Consiglio dei ministri il 12 ottobre. Nessun ministro si è dissociato. Sul bavaglio all’informazione sotto sotto questi sono tutti d’accordo.
La legge Levi-Prodi prevede che chiunque abbia un blog o un sito debba registrarlo al ROC, un registro dell’Autorità delle Comunicazioni, produrre dei certificati, pagare un bollo, anche se fa informazione senza fini di lucro.
I blog nascono ogni secondo, chiunque può aprirne uno senza problemi e scrivere i suoi pensieri, pubblicare foto e video.
L’iter proposto da Levi limita, di fatto, l’accesso alla Rete.
Quale ragazzo si sottoporrebbe a questo iter per creare un blog?
La legge Levi-Prodi obbliga chiunque abbia un sito o un blog a dotarsi di una società editrice e ad avere un giornalista iscritto all’albo come direttore responsabile.
Il 99% chiuderebbe.
Il fortunato 1% della Rete rimasto in vita, per la legge Levi-Prodi, risponderebbe in caso di reato di omesso controllo su contenuti diffamatori ai sensi degli articoli 57 e 57 bis del codice penale. In pratica galera quasi sicura.
Il disegno di legge Levi-Prodi deve essere approvato dal Parlamento. Levi interrogato su che fine farà il blog di Beppe Grillo risponde da perfetto paraculo prodiano: “Non spetta al governo stabilirlo. Sarà l’Autorità per le Comunicazioni a indicare, con un suo regolamento, quali soggetti e quali imprese siano tenute alla registrazione. E il regolamento arriverà solo dopo che la legge sarà discussa e approvata dalle Camere”.
Prodi e Levi si riparano dietro a Parlamento e Autorità per le Comunicazioni, ma sono loro, e i ministri presenti al Consiglio dei ministri, i responsabili.
Se passa la legge sarà la fine della Rete in Italia.
Fonte: beppegrillo.it


Ora io dico, senza tener conto che sia Grillo a scrivere potrebbe benissimo essere una qualsiasi persona, ma la politica italiana si deve occupare di questa roba? Cioè è una delle classiche leggi "all'italiana" che solo noi sappiamo fare, una pazzia. Per quale motivo si dovrebbe mettere una legge del genere? Per prendersi i soldi che mancano nelle casse? Giustamente il web, una rete libera, deve essere tassata. Eh certo. Voglio vedere se una volta che saranno chiusi la maggior parte di blog/siti ci sarà ancora libertà in rete. Non può esserci. Mi chiedo se le persone che hanno votato questo governo sono contente del suo operato. Penso di no. Spero di no. Va beh alla fine la legge ancora non è in atto (e ci mancherebbe) staremo a vedere come si svolgerà la situazione. Peccato mi stavo appassionando a questo blog.
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mercoledì, 17 ottobre 2007
Armin Meiweis aveva conosciuto la vittima, l'ingegnere berlinese Bernd-Juergen Brandes di 43 anni, con un annuncio su Internet nel quale cercava candidati disposti a farsi macellare. Il seguito sembra la sceneggiatura di un nuovo film su Hannibal Lecter. La notte fra il 9 e 10 marzo 2001, in una soffitta predisposta per il macello della sua villa abbandonata con 42 stanze a Rotenburg (Assia dell'est) si compie il delitto. Dopo che l'ospite venuto da Berlino aveva ingerito 20 tranquillanti e bevuto una bottiglia di alcool, il carnefice gli taglia il pene e assieme a lui se lo mangia. Dieci ore dopo, di notte, dopo che la vittima perde coscienza per la forte perdita di sangue, gli taglia la gola e lo fa a pezzi. Quindi mette le parti del corpo sezionate in buste di plastica e le surgela. Col tempo le ha mangiate pezzo dopo pezzo. «Ogni volta che mangiavo un pezzo di carne - ha riferito Meiwes oggi in aula - mi ricordavo di lui. È stato come fare la comunione».
Una videocamera tenuta accesa la sera del delitto ha filmato passo passo tutte le scene dell'orrore. Il film sarà mostrato, a porte chiuse, come materiale di prova alla prossima udienza del processo, lunedì. Durante il delitto Meiwes ha detto di avere provato «al contempo odio, rabbia e felicità». «Lo squartamento del corpo mi ha divertito, il momento dell'uccisione è stato terribile».
Dopo il primo delitto cannibalesco, l'imputato ha incontrato altri cinque uomini che si erano offerti in Internet come possibili vittime ma alcuni non facevano al caso: chi era troppo grasso chi non si è fatto più sentire dopo che lui gli ha detto chiaro e tondo: «Se vieni devi sapere che sarà la tua ultima venuta». E a quanto pare i volontari non mancavano: «Ci sono centinaia, migliaia di persone che cercano solo di essere mangiate», ha affermato Meiwes davanti all'allibito uditorio del tribunale.
Al cannibale di Rotenburg, la polizia è giunta dopo una segnalazione di uno studente di Innsbruck che si era imbattutto in Internet in un annuncio per la ricerca di vittime. In una perquisizione nel dicembre 2002 nella sua residenza cadente di campagna trovava quattro buste da congelatore con carne umana e una buca con delle ossa e un teschio nel giardino. Secondo gli inquirenti, l'imputato ha mangiato almeno venti chili di carne umana.

Cioè ma siamo pazzi?? Ma come fa la mente umana ad elaborare certe cose? A questo punto mi viene da pensare che la pazzia non finisca mai. Cioè solo un pazzo depravato mentalmente può concepire cose del genere. E naturalmente la Germania dei media ha visto bene di dedicarci una trasmissione con tanto di intervista a questo essere, perchè di più non può essere considerato, solo per fare uno schifoso audience. Ora non è che uno vuole fare il moralista. Ma abbiamo veramente bisogno di questa roba? Cioè sul serio ci serve vedere un'intervista a un cannibale in tv? Certe volte rimango sconcertato.
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lunedì, 15 ottobre 2007
Nel 2003 usciva "Hail To The Thief" che non aveva convinto molto la critica e i fan del gruppo di Oxford, anzi. Quattro anni dopo i Radiohead riescono sul mainstream con un nuovo cd, "In Rainbow". Beh è un semplice cd direte voi, parlaci della musica. E invece no, questa volta i Radiohead hanno fatto qualcosa di diverso, buono o cattivo che sia. Infatti dal 2004 sul loro simpatico blog la band inizia a scrivere parti di testi, di melodie, di idee che decidono di trasmettere al pubblico attraverso il portale appunto. Questo non fa altro che incuriosire ancora di più i fan e i media, che tengono d'occhio il blog. Improvvisamente agli inizi di Ottobre i Raiohead annunciano il nuovo disco, ma specificano, non sarà nei negozi di dischi. Si era nell'aria che qualcuno prima o poi l'avrebbe fatto, che qualcuno si sarebbe mosso. L'hanno fatto loro guardacaso. Insomma il cd non è nei negozi, ma acquistabile online. Beh che c'è di strano fin qui direte voi, anche su ITunes posso comprare musica online. Beh si, ma il bello dell'iniziativa dei Radiohead è che il prezzo lo fa l'utente. Cioè tu dici voglio pagare questo cd 5 sterline? Ok pagalo 5 sterline, download. Voglio pagarlo zero sterline? Ok pagalo zero sterline, noi il cd te lo diamo lo stesso. Chissà perchè (???) da subito l'iniziativa è finita in mezzo a mille bufere, i Radiohead danno dato il loro cd direttamente al fan, all'ascoltatore, senza l'ausilio di case discografiche e negozi di dischi, che fanno solo lievitare i costi del cd. Ovviamente più in la il disco sarà disponibile anchein versione fisica, sia tramite box speciale che tramite compact disc. Bella mossa da parte del gruppo direte ora voi. Mossa commerciale? O puro interesse verso un pubblico sempre più stanco dei costi? Pensatela come volete, fatto sta che questo disco farà parlare ancora a lungo.
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domenica, 14 ottobre 2007
Mentre piano piano il sole inizia a scottare di meno, e le foglie iniziano a cadere, l'estate se ne va ed entra l'autunno..L'estate che per mesi ci ha abbronzato e scottato, ci ha permesso di divertirci e di stare in costume, ora lascia il passo al maestoso ed elegante autunno..Con i suoi toni marroni e malinconici, rassicuranti..E con l'autunno arriva inesorabile anche il momento di fare due conti, di fermarsi a riflettere..Di pensare a cosa è successo e cosa uno ha raccolto, se qualcosa ha raccolto..Cosa tenere per il futuro, e cosa abbandonare alle spalle..Si perchè in fondo con la fine dell'estate si chiude un capitolo e se ne apre un'altro..E quindi è ora di capire come sia stato questo capitolo, se buono o meno..E in base a quest'ultimo ricominciare con un nuovo periodo, sperando che sia migliore o almeno "al passo" di quello appena finito..Beh si anche se ricominciare non è che sia poi così facile..A volte è meglio proseguire un qualcosa già iniziato e continuarlo per il meglio..In altri casi invece è bene formattare tutto e riniziare, ricreare un qualcosa che sia migliore sotto tutti i punti di vista..Forse ognuno di noi dovrebbe capire cosa è stata per lui l'estate e i suoi mesi precedenti, per capire se continuare o ricominciare..Forse ognuno di noi una volta fatto questo dovrebbe almeno provare a ragionarci su e lavorare in modo che sia migliore del precedente..Forse tutti dovrebbero farlo..Ma in fondo alla fine nessuno fa caso a queste cose..E continuano inesorabilmente senza riflettere..Che da una parte può essere una buona cosa, pensarci troppo crea mille dubbi e pensieri..Ma magari può anche essere rischioso, fermarsi un'attimo a riflettere potrebbe aiutare..Fermarsi a guardare le foglie che cadono dagli alberi o ad ascoltare il vento che sibila tra le vie..E decidere qualcosa da fare verso gli altri, le persone che ci sono intorno..Sarebbe buono decidere il più presto possibile, magari prima che inizi a cadere la neve..
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domenica, 14 ottobre 2007
Si dai ho aperto un blog, l'ennesimo per l'esattezza ma non fa niente, internet è grande..Un pò di byte sprecati da me non dovrebbero guastare molto, almeno spero..Sono qui per parlare diun pò di tutto..Tutto relativamente, non mi troverete di certo a dire quanto sono bravi i Tokio Hotel e a idolatrare quelli di amici in tv..Diciamo che i miei gusti si orientato più verso qualcosa che ha cambiato la musica (mai sentiti ad esempio Pink Floyd o Beatles?)..Beh si diciamo che l'argomento musica mi sta particolarmente a cuore..Mi interessa anche il cinema, of course..Ma anche qui non mi troverete a commentare la bellezza di Scamarcio & Co..Non posso dire di essere un'esperto di cinema per carità, però quel tipo di film non è che mi attiri granchè..Anche perchè ultimamente mi sono scoperto fan di Kubrick (roba come Arancia Meccanica o Shining vi dicono qualcosa?) e quindi a vedere quella roba non mi ci metto..Ehm, fatta 'sta presentazione (piuttosto antipatica) direi che può bastare..Ci si sente..
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