lunedì, 29 giugno 2009

Lussazione della rotula

Una lussazione è uno spostamento permanente delle superfici articolari l'una rispetto all'altra. La lussazione è detta completa se la perdita dei rapporti fra le due superfici è totale, quando invece resta un contatto parziale, si parla di lussazione incompleta o di sublussazione. Ricordiamo che l'articolazione femoro-patellare non ha stabilità ossea intrinseca durante i primi 20-30° di flessione.
La stabilità diventa effettiva solo dopo i 70-80° quando la rotula scivola dentro la scanalatura tra i condili. La stabilità è assicurata dai muscoli e dai legamenti e, nelle posizione di flessione più importanti, dalla forma a V della rotula incastrata nella gola femorale.
L'inserzione del tendine rotuleo spesso molto esterna, genera una forte tendenza allo spostamento verso l'esterno della rotula quando il quadricipite si contrae o quando il ginocchio è in totale posizione estesa. Esistono pure delle displasie dell'articolazione femoro-rotulea.
In questi casi le faccette articolari della rotula troppo appiattite, si articolano con i condili femorali che non hanno una scanalatura abbastanza profonda per mantenere la rotula ben centrata. Si instaura una instabilità e la rotula potrà spostarsi facilmente, spesso anche in seguito a minimi traumi.

"Inoltre chi riesce a farsi male così viene chiamato genio, e io a quanto sembra porto la bandiera."
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giovedì, 18 giugno 2009

Placebo - Battle For The Sun


Little Bio (LB)
I Placebo sono una alternative rock band britannica formata da Brian Molko (voce, chitarra, tastiera), Stefan Olsdal (basso, tastiera) e Steve Forrest (batteria), che ha sostituito Steve Hewitt agli inizi del 2008. Finora hanno venduto quasi 10 milioni di dischi e godono tuttora di una certa fama internazionale. Sono noti anche per aver portato avanti uno stile musicale molto variegato, che ha saputo spaziare dal britpop al post-grunge, passando per neo-glam, punk rock e diverse sperimentazioni elettroniche che si possono notare negli ultimi album.

Placebo
Battle For The Sun (2009)
(Play It Again Sam)
Tracklist
  1. Kitty Litter
  2. Ashtray Heart
  3. Battle for the Sun
  4. For What It's Worth
  5. Devil in the Details
  6. Bright Lights
  7. Speak in Tongues
  8. The Never-Ending Why
  9. Julien
  10. Happy You're Gone
  11. Breathe Underwater
  12. Come Undone
  13. Kings of Medicine
  14. In A Funk (bonus track Giappone)

Canzoni d'Immediato Ascolto (CIA):
Battle For The Sun - Happy You're Gone - Kings Of Medicine - Devil In The Details
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lunedì, 15 giugno 2009

Digitale Terrestre

Speriamo che Il Boss si sbrighi ad andare sul satelite (o dove deve andare, mica l'ho capito tanto bene) così sto catorcio rettangolare lo butto definitivamente.
Sarà duro lasciarsi alle spalle Uomini e Donne.
Morite.
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domenica, 14 giugno 2009

Il Teatro Degli Orrori - Dall'Impero Delle Tenebre


Little Bio (LB)
Il Teatro degli orrori è un gruppo alternative rock nato nel 2005. Il nome della band si ispira al teatro delle crudeltà di Antonin Artaud. Il gruppo prende vita nell'inverno del 2005. All'inizio prendono parte al progetto Pierpaolo Capovilla (frontman degli One Dimensional Man), Francesco Valente (One Dimensional Man del post Dario Perissutti) e Gionata Mirai (voce e chitarra dei Super Elastic Bubble Plastic). In seguito ha poi aderito anche Giulio Favero (ex One Dimensional Man), completando la formazione. Il 6 aprile del 2007 viene pubblicato il loro primo album, intitolato Dell'impero delle tenebre. Il 20 giugno 2008 hanno partecipato all' Heineken Jammin’ Festival al fianco dei Linea 77. Il 25 marzo 2009 è uscita la compilation Il paese è reale voluta da Manuel Agnelli degli Afterhours in seguito alla loro partecipazione a Sanremo, per sostenere e promuovere le realtà indie rock della scena underground italiana, a cui il Teatro degli Orrori partecipa con una canzone dal titolo Refusenik, ispirata alle vicende degli obiettori di coscienza israeliani che rifiutano di imbracciare le armi in segno di protesta contro l'occupazione dei territori palestinesi.

Il Teatro Degli Orrori
Dall'Impero Delle Tenebre (2007)
(La Tempesta Rec./ Venus Dischi)


Tracklist
01. Vita Mia
02. Dio Mio
03. E Lei Venne!
04. Compagna Teresa
05. L'Impero delle Tenebre
06. Scende la Notte
07. Carrarmatorock!
08. Il Turbamento della Gelosia
09. Lezioni di Musica
10. La Canzone di Tom
11. Maria Maddalena


Canzoni d'Immediato Ascolto (CIA):
E Lei Venne! - Compagna Teresa - Carrarmatorock! - La Canzone di Tom
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martedì, 09 giugno 2009

Lega Nord fuori dall'Europa.

Mario Borghezio (Torino, 3 dicembre 1947) è un avvocato e politico italiano, militante nella Lega Nord:

Nel 1998 fonda insieme a Max Bastoni i Volontari Verdi, associazione vicina alla Lega Nord passata alla storia per le famosissime ronde.

Nel luglio 2005 è stato anche condannato in via definitiva a due mesi e venti giorni di reclusione, commutati poi in una multa di 3.040 euro, perché responsabile dell'incendio, aggravato da finalità di discriminazione, appiccato ai pagliericci di alcuni immigrati che dormivano sotto un ponte a Torino nel luglio 2000.

Nel 2009 è apparso in una videoinchiesta [13][14] di Canal+ dal titolo Europe: ascenseur pour les fachos (Europa: ascensore per i fascisti). Invitato nella sua veste di parlamentare europeo della Lega Nord ad un "incontro di formazione" del movimento regionalista identitario 'Nissa Rebela' (considerato di estrema destra dai media francesi), lo si nota al termine del suo accorato intervento mentre si ferma a parlare con alcune persone dando loro dei consigli per conquistare il potere gradualmente, penetrando nelle istituzioni, senza però essere etichettati come fascisti. L'operatore riesce ad avvicinare Borghezio, che testualmente dice ad alcuni militanti:

  « Bisogna rientrare nelle amministrazioni dei piccoli comuni. Dovete insistere molto sull'aspetto regionalista del movimento. Ci sono delle buone maniere per non essere etichettati come fascisti nostalgici, ma come un nuovo movimento regionale, cattolico, eccetera, ma sotto sotto rimanere gli stessi. »



E un personaggio come questo si merita di stare in Europa?
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sabato, 06 giugno 2009

Underwater

D'improvviso ti accorgi di essere entrato in apnea.
Ti ritrovi sott'acqua con poco ossigeno da dosare.
Il terrore ti pervade, ti senti paralizzato.
Speri di risalire al più presto, speri di farcela.
La mente si distorce, i pensieri si curvano.
Le lacrime scendono, il cuore si spezza.

To J.
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martedì, 02 giugno 2009

La mafia è una montagna di merda.


"È nato nella terra dei vespri e degli aranci,
Tra Cinisi e Palermo parlava alla sua radio,
Negli occhi si leggeva la voglia di cambiare,
La voglia di giustizia che lo portò a lottare,
Aveva un cognome ingombrante e rispettato,
Di certo in quell'ambiente da lui poco onorato,
Si sa dove si nasce ma non come si muore
E non se un ideale ti porterà dolore."
Modena City Ramblers





Buona festa della repubblica.
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giovedì, 28 maggio 2009

Poem

A quale angelo hai rubato il cuore
A quale sole hai preso il sorriso
Il tuo viso, nelle mie mani prenderò
Le tue labbra come rose apollinee
E il tuo respiro la linfa di cui vivrò.

J.
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sabato, 16 maggio 2009

We all want to change the world.

Vabbè ero in cerca di una band.
E tra prove, girlfriend (ragazza-amica?), e malattie incurabili non ho aggiornato il blog.
La band l'ho trovata.
La ragazza-amica è sempre più ragazza-amica.
Le prove vanno, pure bene, e pure i concerti vanno.
Le malattie restano, ma va bene così.
Embè non ve lo fate un giro sul Myspace dei Junkie Storm?
Si è il mio nuovo gruppo.
Attendo commenti.



"You say you want a revolution 
Well, you know
We all want to change the world"
-The Beatles-


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martedì, 05 maggio 2009

Across The Universe

Across the Universe è una canzone dei Beatles pubblicata per la prima volta in No One's Gonna Change Our World, una raccolta con fini di beneficenza di artisti vari uscita nel dicembre 1969. La canzone fu poi modificata e uscì nell'album della band di Liverpool, Let It Be.

In una notte del 1967, la frase "words are flowing out like endless rain into a paper cup" (in italiano: le parole scivolano via come pioggia infinita in una tazza di carta) venne in mente a John Lennon dopo aver ascoltato sua moglie Cynthia che, secondo lo stesso Lennon, la faceva molto lunga parlando di qualcosa. Più tardi, dopo che fu andata a letto a Lennon sembrò di risentire a lungo le parole della moglie "scorrere in un flusso senza fine". John scese al piano di sotto e trasformò le sue sensazioni in una sorta di canzone cosmica. Iniziò a scrivere la base della canzone e quando ebbe finito andò a letto e se ne dimenticò. Al mattino, Lennon trovò il foglio scritto la sera prima e lo mise al piano dove iniziò a suonare e a trovare i toni giusti per far combaciare le parole. Il sapore della canzone era fortemente influenzato dal fugace interesse di Lennon e dei Beatles per la meditazione trascendentale fra il 1967 e il 1968. In base a questa passione aggiunse al testo il mantra "Jai guru deva om", che dà il via al ritornello. La frase in sanscrito è un frammento di testo sacro che può avere molte interpretazioni, ma è vagamente tradotta come "saluti al Guru" con in aggiunta la sillaba sacra dell'induismo Om (ॐ).

La struttura del testo è lineare: tre ripetizioni di una unità formata da un verso il verso "Jai guru deva om", e il verso "Nothing's gonna change my world" ripetuto quattro volte. Il testo è basato molto su immagini visive, con materializzazione di concetti astratti. La frase del titolo "across the universe" compare a intervalli nei versi finali, apparendo sempre come una struttura slegata dal resto, sopraelevata, melodicamente irrisolta.

In una sua intervista del 1970 con il Rolling Stone Magazine, John Lennon giudicò la canzone come forse il migliore e più poetico testo che avesse mai scritto.

La canzone, dopo la prima pubblicazione nella compilation No One's gonna change our world del dicembre 1969, venne successivamente inserita per la prima volta in un album dei Beatles nel controverso album Let It Be del 1970, l'ultimo prima dello scioglimento del gruppo. Questo fatto accadde perché Lennon non sembrò soddisfatto delle registrazioni fino a quel momento effettuate e perciò ripropose la canzone durante le sedute di registrazione immortalate dalle telecamere e trasmesse dal film Let It Be.

Nel 2003 uscì l'album Let It Be... Naked, con le canzoni prive del sontuoso (e a volte eccessivo) arrangiamento inserito in fase di post produzione da Phil Spector, che all'epoca aveva irritato parecchio alcuni membri del gruppo, soprattutto Paul. In Let it Be... Naked possiamo quindi ascoltare Across the Universe come originariamente incisa da Lennon, e si scopre che era suonata solo da lui e George Harrison, che nello sfondo pizzicava il sitar.

Il 4 febbraio 2008, alle 19:00 (orario della costa orientale degli U.S.A. Alle 01:00 del 5 febbraio ora italiana), la NASA ha trasmesso via radio "Across The Universe" in direzione della Stella Polare, a 431 anni luce di distanza, per festeggiare il quarantesimo anniversario della canzone, il quarantacinquesimo anniversario del Deep Space Network, e i cinquant'anni della NASA. L'idea è nata dallo storico dei Beatles Martin Lewis, che ha invitato tutti i fan della band ad ascoltare il brano contemporaneamente al suo lancio verso la stella, da ogni parte del mondo così da creare una sorta di "flusso armonico planetario". Inoltre questa data è stata dichiarata "Across the Universe Day": il giorno in cui per la prima volta una canzone è stata trasmessa nello spazio profondo. L'evento è stato approvato da Paul McCartney, Yoko Ono, e Apple Records.

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